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Alla scoperta del nuovo mondo
Second Life
Second Life: oltre i confini della vita reale!
6 milioni di utenti da tutto il pianeta. Il 61% dei quali proveniente dal vecchio continente europeo. Persone di ogni origine e cultura collegate a più di 2000 server. Ecco ciò che distingue Second Life, anche detta il nuovo mondo, dai normali videogiochi 3D. La possibilità di partecipare a una vita molto simile a quella reale. Gli incontri dei personaggi nel nuovo mondo sono reali scambi tra persone attraverso la mediazione iconica degli avatar, che nascondono i giocatori reali.
Second Life è una comunità virtuale tridimensionale accessibile dalla rete, ideata nel 2003 dall’americana Linden Lab. Il sistema fornisce ai residenti (gli utenti) gli strumenti per aggiungere e modificare i componenti del mondo virtuale di Second Life: oggetti, sfondi, immobili, attrazioni, personaggi, contenuti digitali audio e video. La particolarità del nuovo mondo è lasciare agli stessi utenti la libertà di definirne le fattezze. Gli utenti possono, infatti, usufruire dei diritti d’autore sugli oggetti introdotti, che possono essere venduti e scambianti con gli altri residenti attraverso una moneta virtuale.
Il funzionamento del gioco è semplice e intuitivo. Alla portata di tutti. Basta iscriversi gratuitamente sul sito Internet di Second Life http://www.secondlife.com e scaricare un software di gestione (per Windows o Mac e in versione alpha anche per Linux) con cui collegarsi al mondo virtuale. L’iscrizione è riservata ai maggiorenni. Una volta iscritti, occorre scegliere un nome e un cognome con cui identificare il proprio avatar, ovvero la propria rappresentazione grafica. Costruito l’avatar, si può iniziare a girare per questa terra costituita da enormi isole e piena di negozi e centri commerciali, ristoranti, spiagge, aree per adulti.
Per realizzare e vendere oggetti nel mondo di Second Life, inoltre, occorre comprare (o affittare) aree di terreno nel mondo virtuale. Gli utenti di Second Life propongono agli altri partecipanti oggetti ma anche conferenze, file musicali e video, opere d’arte, messaggi politici. Il nuovo mondo è una vera e propria comunità, che ha assistito alla formazione, al suo interno, di numerose sottoculture. Per questo molte università hanno studiato l’universo di Second Life come modello virtuale di interazione umana. Le potenzialità grafiche e di interazione tra gli utenti offerte sono infinite. Così come pure la possibilità di realizzazione personale.
Il mondo di Second Life ha un’economia integrata, ideata per premiare il rischio e l’innovazione. La moneta di Second Life si chiama Linden Dollar, per cui vige un vero e proprio sistema di cambio: per un dollaro americano si ottengono circa 300 Linden Dollars. In una giornata tipo vengono scambiati intorno ai due milioni di dollari statunitensi.
Trovare un lavoro veramente remunerativo in Second Life non è un’impresa facile. Soprattutto all’inizio. Quando si comincia, i (pochi) linden che si guadagnano derivano da attività come ballare nei locali e scommettere nei casinò. Poi, piano piano e soprattutto coltivando le giuste amicizie, ci si può imbattere in occupazioni più remunerative come commessi, hostess, organizzatori di eventi, baristi. Anche per 10 dollari l’ora. Si inizia così ma il futuro di Second Life è ricco di aspettative entusiasmanti. La scalata al successo nel nuovo mondo passa per attività in proprio nel campo della moda (come stilisti e creatori di vestiti), della consulenza (ad esempio agenti di viaggio) e del mercato immobiliare. Quest’ultimo racchiude la possibilità di concludere affari milionari grazie alla vendita di appezzamenti di terreno. E la colonizzazione del nuovo mondo è solo agli inizi!

